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STORIA
Durante il Medioevo fu feudo dei Malatesta seguendone le sorti
e vicende. E dalla nobile famiglia fu fortificato a dovere.
Nel 1600 passò di mano: a reggere le sorti del verde borgo fu
la famiglia toscana dei principi Montemaggi, passati alla storia
per la loro umanità. Fu tale don Sebastiano ad adoperarsi con
i gran duchi per fornire alle ragazze povere da marito un'adeguata
dote. A don Giacomo, invece, l'altruistico interessamento per
rendere meno disumana la prigionia ai carcerati rinchiusi nelle
grotte piene d'acqua.
Le principali attrattive di Poggio Berni
Poco è rimasto del medievale castello fortificato nel 1335 dai
Malatesta. Svetta, invece, sapientemente restaurato il quattrocentesco
palazzo Marcosanti, un tempo fattoria fortificata, oggi sede
di una lussuosa attività agrituristica. Con la "tomba" Palazzo
Tosi offre agli occhi dei turisti due splendidi esempi, seppure
di epoche diverse, di architettura del passato. Poggio Berni
conserva, ancora da valorizzare con la nascita di un museo,
le tracce più remote della sua storia depositate nel corso dei
millenni lungo il fiume Marecchia, un eccezionale contenitore
di fossili, meta ambita per studiosi. Sempre lungo il Marecchia,
i tre mulini, esemplari ben conservati di un'arte, quella molitoria
con le pale ad acqua, in via di estinzione. Per gli amanti della
pesca è sede di un centro Pesca Coni che ha recentemente ospitato
i campionati nazionali nei "laghetti" Fips,La storia di Poggio
Berni, dove si svolge ogni anno un riuscitissimo palio dei somari,
bene si coniuga con l'arte culinaria che ha portato la fama
del verde borgo oltre confin
Castello Marcosanti
Le origini di Palazzo Marcosanti risalgono alla fine del XIII
secolo, e parlano di una storia suggestiva ed a tratti misteriosa
di quello che, in epoca maltestiana, era considerato il "Castello
dei Matrimoni", proprio perché qui vi si celebravano le nozze
tra le più illustri e potenti famiglie dell'epoca. I Malatesta,
i Della Rovere, i Doria, i Montefeltro, i Gonzaga, i Medici
e gli Albani dimorarono a Palazzo Marcosanti, il cui nome risale
ai proprietari che lo acquistarono nel XIXI secolo. Oggi uno
dei complessi fortilizi più antici e meglio fortificati dell'entroterra
riminese. Tra le particolarità più importanti, i due portali
ogivali risalenti all'inizio del XIV secolo: uno in pietra d'Istria
e l'altro in cotto: quest'ultimo presenta un archinvolto ornato
dal motivo araldico della scacchiera.
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